mercoledì 16 gennaio 2013

Comunicato Stampa di Natale DI COLA, Segretario Generale Fp Cgil Roma Lazio

Enrico Bondi ha lasciato il suo incarico e non sarà più Commissario per la sanità del Lazio, al suo posto arriva Filippo Palumbo che coprirà il ruolo fino all'insediamento del nuovo Governatore della Regione. Bondi lascia dopo soli tre mesi ed era stato nominato dopo le dimissioni di Renata Polverini. La FP CGIL Roma e Lazio oggi parla di una "buona notizia", auspicando, allo stesso tempo, che Palumbo segua una strada diversa, lontana dai tagli ragionieristici come nel caso del taglio retroattivo del 7% dei budget alle strutture sanitarie accreditate e agli ospedali classificati religiosi. Proprio nei mesi del suo incarico come commissario, la sanità del Lazio è stata scossa da numerose proteste di piazza, cortei e allarmi diffusi, dall'IDI - San Carlo alle strutture del gruppo San Raffaele, dal Policlinico Gemelli agli ospedali religiosi riuniti nell'ARIS, fino agli ospedali pubblici come il San Filippo Neri e il Cto, teatro di assemblee e presidi contro i tagli. A fine dicembre sindacati e lavoratori della sanità hanno manifestato di fronte al Ministero dell'Economia e delle Finanze scandendo uno slogan molto chiaro: "Bondi vattene". Tra i suoi ultimi atti c'è stata la proroga dei precari con contratto subordinato a tempo determinato e con incarico di collaborazione, prima della fine dell’anno, e l'impegno per affrontare i nodi dell'IDI e del gruppo San Raffaele. Le dimissioni di Bondi da commissario del Lazio sono una buona notizia - afferma oggi il Segretario Generale della FP CGIL Roma e Lazio, Natale Di Cola – “Per fortuna il commissario ci lascia senza aver emanato i decreti sul riordino che avrebbero sconvolto la sanità della nostra regione”. E come se non bastasse è arrivato anche l'ennesimo scandalo sui blocchi delle ambulanze parcheggiate per ore fuori dai pronto soccorsi sovraffollati, un vero caos che ha unito tutti contro l’ex commissario, un grido d'allarme lanciato direttamente dal 118 e raccolto unanimemente da tutti gli operatori della sanità. “È chiaro che il piano presentato da Bondi è ormai da scartare – prosegue Natale Di Cola – il neo commissario ha ora solo due mesi di tempo per organizzare nuove strategie. Come FP CGIL Roma e Lazio ci auguriamo che non segua la strada del predecessore, altrimenti riceverà lo stesso trattamento che abbiamo riservato a Bondi. Siamo convinti che i posti letto vadano tagliati, per metterci in linea con la media nazionale, ma si vada a cercarli tra gli sprechi, non certo al San Filippo Neri”.

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