venerdì 11 gennaio 2013

«È chiaro che il piano presentato da Bondi è ormai da scartare – spiega Gianni Nigro, segretario generale Fp Cgil di Roma e del Lazio – il neo commissario ha ora solo due mesi di tempo per organizzare nuove strategie.


Tutto da rifare, il piano Bondi finisce nel tritacarte. Prima le proteste che per mesi hanno visto gli operatori della sanità, i medici, gli infermieri e i cittadini fare le barricate contro il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, firmato dall'ex commissario alla sanità. Poi l'attesa della firma sul decreto che, di fatto, non è mai arrivata.
Per ultime, le dimissioni di Bondi che, a due mesi dalla nomina di una nuova giunta regionale, lascia il posto e la gravosa matassa da sbrogliare al nuovo commissario straordinario Filippo Palumbo. Come se non bastasse è arrivato anche l'ennesimo scandalo sui blocchi delle ambulanze parcheggiate per ore fuori dai pronto soccorsi sovraffollati. Un vero caos che ha unito tutti contro l’ex commissario: un grido d'allarme lanciato direttamente dal 118 e raccolto, unanime, da tutti gli operatori della sanità. «È chiaro che il piano presentato da Bondi è ormai da scartare – spiega Gianni Nigro, segretario generale Fp Cgil di Roma e del Lazio – il neo commissario ha ora solo due mesi di tempo per organizzare nuove strategie. Ci auguriamo che non segua la strada del predecessore, altrimenti riceverà lo stesso trattamento che abbiamo riservato a Bondi. Siamo convinti che i posti letto vadano tagliati, per metterci in linea con la media nazionale, ma si vada a cercarli tra gli sprechi. Non certo al San Filippo Neri».
Dai sindacati parte quindi la richiesta di un tavolo con il commissario Palumbo per pianificare i prossimi mesi ma l'allerta resta comunque alta. Sono ancora tutte in piedi, infatti, le occupazioni e i presidi permanenti: dalle bandiere del San Filippo Neri che ha ricevuto le rassicurazioni sul futuro dal candidato del Pd alla Regione, Nicola Zingaretti, al presidio del Cto che ha raccolto intorno a sé la solidarietà di tutta la Garbatella e non solo
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