lunedì 5 agosto 2013

CERTIFICATO MEDICO ON LINE, INPS SPIEGA MODALITA

(AGENPARL) – Roma 05 ago - Novità in arrivo per i lavoratori costretti ad assentarsi dalla propria attività per motivi di salute. Con una circolare, l’Inps ha infatti ricordato l’obbligo della compilazione per via telematica del certificato di ricovero e di dimissione dei pazienti, già prevista dal decreto ministeriale del 18 aprile 2012, e non solo. Il testo introduce anche alcune novità rispetto al decreto dello scorso anno. In particolare, chiarisce quali siano gli elementi da includere all’interno del certificato medico. Tra questi vi sono la possibilità per il medico di specificare il proprio ruolo, cioè se si tratta di un medico in carica al Servizio Sanitario Nazionale o di un libero professionista; la redazione di diagnosi più particolareggiate ai sensi dell’articolo 42 della legge numero 138 del 4 novembre 2010 e la segnalazione dell’esistenza di una patologia grave che richieda la terapia salvavita o di una per la quale è stata riconosciuta la causa di servizio. Ancora, è contemplata la possibilità, per il medico, di indicare oltra alla modalità di esecuzione della visita ambulatoriale o domiciliare anche quella in regime di pronto soccorso e la facoltà per il lavoratore di dichiarare di aver completato l’attività lavorativa nella medesima giornata del rilascio del certificato. Si ricorda che, ai sensi del decreto ministeriale del 18 aprile 2012, per quel che riguarda la comunicazione di inizio ricovero, è prevista la trasmissione all’Inps da parte delle Aziende Sanitarie di un documento tramite l’inserimento del codice fiscale. Una volta ricevuta la notifica, l’Inps provvede a confermare l’accettazione e ad assegnare il cosiddetto Pucir, numero di protocollo univoco. La stessa comunicazione potrà essere stampata in formato cartaceo e inviata al lavoratore interessato. Per quel che riguarda il certificato di malattia in sede di dimissione, invece, è prevista la comunicazione all’Inps da parte della Azienda Sanitaria. Lo stesso certificato permette al medico ospedaliero, con l’autorizzazione dell’Azienda sanitaria, di riprendere la comunicazione, certificare la diagnosi e stabilire una prognosi di convalescenza. L’accettazione del documento da parte dell’Inps provoca la restituzione del Puc.

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