giovedì 23 maggio 2013

PER L'ASSEMBLEA CAPITOLINA, IL 26 E 27 MAGGIO, VOTA FRANCESCO D'AUSILIO CANDIDATO CON IGNAZIO MARINO E PD

Care e cari,
mi chiamo Francesco D’Ausilio, 40 anni, marito di Emanuela e da tre mesi papà della piccola Margherita. La passione per la politica, che mi accompagna da sempre, e l’amore verso Roma mi spingono a perseguire un obiettivo, con determinazione: rimettere in moto la Capitale dopo i cinque anni targati Alemanno. Insieme a Marino e al Pd, per il quale sono coordinatore della segreteria regionale. Per lavoro mi occupo di progetti europei: creazione di start up nel campo del turismo, dell’audiovisivo e dello sviluppo locale. Un modo per scommettere su giovani e futuro e dare agli altri opportunità spesso precluse. Accanto alla politica e alla mia famiglia ci sono la passione per la storia e l'urbanistica. Mi piace il cibo buono, pulito e giusto. Motivi per i quali mi impegno con forza per la salvaguardia dell'ambiente e delle nostre produzioni locali.
Ho deciso di dare il mio contributo alle prossime elezioni candidandomi con Ignazio Marino e il Pd perché voglio mettermi a disposizione di questa città, come ho già fatto con il mio partito. Voglio che il cambiamento, che è arrivato in Regione dopo anni di buio, spazzi via anche l’inutile e dannosa parentesi di Alemanno, della corruzione, di “parentopoli”, dell’emergenza rifiuti, del dimezzamento dei servizi, delle disuguaglianze.
Da coordinatore regionale dei circoli Pd ho sempre dato il massimo impegno per promuovere un’idea di politica fatta di partecipazione e condivisine dal basso. Di pulizia. E’ lo stesso impegno che spero di  portare anche in Campidoglio, con Marino sindaco di una città che deve faticosamente riappropriarsi della sua identità. Nello specifico, per quanto riguarda la Sanità, pur rimanendo questo un ambito prettamente Regionale, è necessario che anche il Campidoglio intervenga con strumenti propri per migliorare la qualità dei servizi, garantire il diritto di tutti ad essere curati e diminuire i tempi della burocrazia. L’amministrazione comunale dovrà vigilare sulle politiche che verranno promosse dalla Regione senza mancare di cooperare per favorire sinergie tra le varie aree di intervento. Aumentare i nuclei di cure primarie sul territorio per le piccole prestazioni, così da diminuire il carico degli ospedali. Integrare l’assistenza domiciliare nelle “Case della Salute”, favorire l’apertura di nuovi poliambulatori, attivi anche il sabato e la domenica. Mettere in campo un vasto programma di odontoiatria sociale, per gli anziani e i più poveri.
Razionalizzazione dei servizi ed informatizzazione per diminuire i tempi della burocrazia e le code.
Dobbiamo provare a cambiare le cose con Ignazio Marino e con il Pd. Proviamoci insieme.


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